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La nuova vita di Dea

{ 07:36, 13 February 2011 } { 0 commenti } { Link }
È da un po’ che ci penso, ma a pieno non l’ho ancora ne vissuto ne goduto. È di per se un desiderio nascosto, una di quelle cose che eccita la mente e fa fremere tutto il corpo. A volte sembra impossibile da realizzare, ma giacche quella parola non è contemplata nel mio vocabolario continuo a fantasticare sul come realizzarla. M’immagino di partire per un weekend di solo piacere. Parto con il treno per godermi fin da subito il relax, l’unico stress è il bagaglio. Arrivata a destinazione già sul binario appena scesa vedo una ragazza carina con una rosa in mano che subito mi viene incontro,”ben arrivata è stato piacevole il viaggio?””si grazie”, e non faccio a tempo a dire altro,”Madame penso io ai suoi bagagli, mi dispiace ce da camminare un pochino fino alla macchina”e subito prende in mano le mie tre borse, consegnandomi la rosa. Arrivati alla macchina mette subito nel bagagliaio le mie borse”Madame gradisce avere la sua borsetta?””si grazie”e dopo avermela data mi apre la portiera dietro”prego Madame si accomodi, fra breve saremo alla casa”. Nel breve viaggio ho chiesto alla ragazza il suo nome, la risposta mi ha lasciato un po’ perplessa “Madame mi chiami come desidera “ nell’immediato non capivo cosa farmene di una risposta cosi, “bene allora, autista manca ancora molto””no Madame siamo arrivati”. Mi ha aperto la portiera e preso i bagagli, poco dopo eravamo davanti a un portone, la ragazza lo ha aperto “mi scusi Madame ci sono un po’ di scale da fare, se desidera porto su le borse e la vengo a prendere subito”, non capivo”per quale motivo mi viene a prendere?”chiesi un po’ seccata “scusi Madame per portarla su”chiesi se ci fosse un ascensore nascosto da qualche parte”no Madame, ma la porto io in spalle se desidera”, detto fatto poiché odio salire le scale “non ho voglia di aspettare ancora le borse non sono pesanti fai un unico viaggio””si Madame”, ero troppo curiosa di vedere la casa, cosi con un balzo le sono saltata sulla schiena e dalla mia bocca è uscito”dai muoviti asina”, la situazione era strana ma divertente. Finalmente entrata in casa, era piccolina ma carina, c’era un bagno con una doccia ampia, una stanza con un grande letto e la tv e poi anche la cucina, si non mancava nulla. “Madame vuole bere qualcosa? Io sono qui per servirla in tutto, il Padrone arriverà verso le 20.00 circa, Madame”mi sono diretta in cucina, in effetti avevo sete, nella cucina vi era un tavolo e sotto penzolava una catena e vi era una sorta di cuccia”ce un cane qui”chiesi vedendo sul frigo una ciotola, “Madame cosa desidera bere?””acqua gassata, e rispondi”, ha preso dal frigo una bottiglietta di acqua “dammi qui cosi, non voglio il bicchiere, allora dove sta il cane?”,”Madame, quella cuccia è mia e anche la ciotola, sono la cagnetta del Padrone quando lui lo desidera, sono la sua schiava e ubbidisco a tutti i suoi ordini e voleri, Madame infatti è il suo volere che io ora serva lei in tutto, lei ordini e io ubbidisco Madame”. Dopo un istante di riflessione giacche tutta la situazione era del tutto nuova per me, ero pervasa da un senso di soddisfazione, ma ero anche curiosa di saperne di più e di constatare se veramente avrebbe ubbidito ai miei ordini, cosi non ho perso tempo”bene toglimi le scarpe”,”si Madame”, si è messa subito in ginocchio davanti a me ed ha aspettato che io mi sedessi sulla sedia, aveva portato il viso vicino ai miei piedi senza che io me ne rendessi conto, infatti la ho colpita con un piede accavallando le gambe, stavo per chiedere scusa quando sento”mi dispiace Madame, posso togliere le sue scarpe””si puoi, ma non ti ha fatto male?”, “si un po’ Madame, ma era colpa mia, mi scusi”. Devo ammetterlo mi sentivo eccitata “ascolta, posso fare quello che mi pare con te serva?””si Madame, può usarmi come vuole, mi può insultare, frustare, schiaffeggiare, sputare ecc. gli attrezzi del Padrone sono nell’armadio a sua disposizione, Madame”. Erano l’una passate e sentivo un po’ di fame “cosa ce da mangiare qui, sguattera? Ha si non mi piace Madame, mi suona meglio Dea non trovi?””si Dea, cosa desidera mangiare?cosi vado subito a prendere quello che vuole Dea”” bene ti faccio la lista anche delle cose che voglio per domani””grazie Dea”. Appena è uscita la mia personale serva, mi sono stesa sul letto a ripassare con la mente quello che era successo dal momento del mio arrivo in quella casa, mi sentivo bene ero fin da subito a mio agio li, e mi scopri eccitata al pensiero di come la potevo usare la mia nuova cagnetta, cosi piena di curiosità ho aperto l’armadio, ero quasi spaventata inizialmente nel vedere tutti quelli oggetti, molti di essi mai visti, vi erano svariate fruste, pinze e mollette, un vibratore, bende, morso, pallina, collare e tanto ancora. Ho tirato fuori quello che mi ispirava di più, tra cui due cavigliere e due polsiere, il collare, delle pinze quattro unite da una catenella a quel punto non vedevo l’ora che la cagna tornasse, mi sentivo sempre più vogliosa. Di colpo suona il mio cellulare, era Alessio che mi chiamava dal negozio per sapere come andava e se era tutto a posto con la schiava, gli ho detto che era tutto nuovo per me e che avevo aperto l’armadio, lui era divertito e ha confermato il suo arrivo per le otto dicendo che prendeva lui le pizze per la sera e di rilassarmi per bene usando la schiava, poi ha salutato. Già ero eccitata ma dopo avere sentito la sua voce mi sentivo wow. Avevo a mia completa disposizione una serva, era una cosa che mai lontanamente avevo pensato ma ora era reale, ho chiuso gli occhi mi sembrava un sogno. Venti minuti più tardi rientra la sguattera con in mano due sacchetti”era ora ho fame sbrigati a cucinare””si subito Dea” , era già in cucina come un lampo, “qui cagna a piede, subito”dalla cucina sento “si Dea”e istanti dopo è già in ginocchio davanti a me, non so descrivere la sensazione di potere che avevo, le ho ordinato di mettersi nuda, poi le ho messo il collare al collo e le ho fatto mettere le polsiere e cavigliere, poiché non sapevo come e dove andassero messe le ho dato in mano le pinze”interessante ora già che sei ai miei piedi me li baci, poi vai a cucinare in silenzio le cagne non parlano”, ha eseguito tutto senza battere ciglio nel mentre io mi guardavo la tv. Ero assorta nei miei pensieri, quando di colpo me la trovo in ginocchio in fondo al letto che attira la mia attenzione baciando i miei piedi”è pronto?”e non ottenendo risposta le do un colpo con il tallone in viso, solo li mi sono ricordata dell’ordine dato, e mi sono messa a ridere, vedendo lei che si massaggiava la guancia, “portami il guinzaglio”appena me lo ha dato in mano lo ho messo e la ho trascinata dietro di me fino in cucina. Aveva preparato bene la tavola, solo per me “bene servimi, poi a cuccia ai miei piedi”si era appena messa a cuccia, quando mi sono accorta che mancava da bere sulla tavola, cosi seccata senza pensare la ho afferrata per i capelli e le ho subito dato due sberle”stupida incapace, dove è la mia acqua”, si stava girando per strisciare al frigo quando il mio piede la colpisce in pieno stomaco”allora hai capito, parla””si Dea, grazie”, “muoviti stupido animale”, per tutto il tempo che io mangiavo avevo il muso della cagna ai miei piedi, mi divertivo ogni tanto a infilare le dita del piede nella bocca per vedere le sue reazioni, erano di una naturalezza quasi surreale come se fosse normale stare in quella posizione a leccare. Avevo avanzato poche cose sul piatto ma ero sazia, la mia curiosità ormai non aveva limiti, ho preso la ciotola e la ho messa per terra davanti al muso della cagna, e ci ho versato dentro i miei avanzi, non ho dovuto dire nulla, la cagnetta ci ha messo sopra la testa e senza usare le mani ha mangiato tutto, “brava ti ha educata proprio bene il Padrone, ora metti in ordine tutto, poi vieni di la””si Dea, chiedo scusa la prego posso togliere le pinze mi fanno un po’ male””no, per un po’ di male le tieni, poi io non sento nulla, hahaha””si Dea, grazie la stessa frase la dice sempre anche il Padrone, ubbidisco Dea”. Ero li da poche ore, ma mi sentivo quasi in paradiso, potevo fare quello che volevo, non ho dovuto cucinare e nemmeno devo lavare piatti, mi sono spaparanzata sul letto tanto tutto quello che ordinavo veniva eseguito subito, cosi mi sono fatta portare il caffè a letto e solo per il piacere di vedere la cagna a quattro zampe strisciare in cucina ho lasciato li le sigarette ordinando di prenderne una alla volta, dopo la terza sigaretta ho deciso di liberare dalle pinze il mio giocattolo che aveva sul volto qualche segno di sofferenza ho avuto un attimo di pietà, cosi le ho tirate via “grazie Dea”. Avevo voglia di una bella doccia calda, giacche avevo usato la serva come tavolino era già a fianco del letto “giù scendi letto”in un secondo si era già stesa a terra cosi mi sono alzata mettendo tutto il mio peso sulla sua schiena sentivo sotto ai miei piedi che respirava a fatica, ma subito avevo la prossima idea, cosi ho spostato i miei piedi ai lati del corpo della schiava “su asina ora mi porti in bagno””si Dea” appena era di nuovo a quattro zampe mi sono messa comodamente seduta sulla sua schiena e per non cadere le ho messo le gambe intorno al collo”dai muoviti sfaticata”cosi sono arrivata senza fare fatica “apri l’acqua calda che mi faccio la doccia, tu a cuccia sotto mi fai da sgabello almeno ti rendi utile li sotto lavandomi””si Dea”. Non mi sentivo più nemmeno io da quanto libera che ero, mi sentivo sempre più eccitata e in balia di tutte quelle nuove sensazioni, la serva l’avevo messa nel angolo della doccia schiacciata, ho guardato in basso e vedendola cosi non ho provato nessun senso di pietà ma mi sentivo superiore, avevo voglia, ho afferrato subito i capelli della cagna e le ho premuto il muso contro la mia figa che fremeva e li ho detto una cosa che non mi sarei mai sognata di dire “lecca cagna”ero talmente vogliosa che mi sembrava che quella lingua si muovesse troppo lenta cosi le ho dato dei sonori ceffoni “si meglio vacca lecca” solo istanti dopo ho avuto un orgasmo strepitoso, ho mollato la schiava solo dopo che aveva finito di leccare la mia goduta “ora lavami i piedi “le ho ordinato subito come se non fosse accaduto nulla, quando aveva finito la ho fatta uscire per prima cosi si è asciugata e mi ha preso il mio accappatoio mi ha asciugato i piedi”hai 5 minuti per bere e fumare, sbrigati cagnetta, che poi uso ancora la tua lingua””si grazie Dea”. Non avevo mai avuto un esperienza cosi, tanto meno avrei potuto immaginare di godere con la lingua di una donna non ho mai avuto tendenze lesbiche, ma poi come un fulmine a cielo sereno ho capito tutto, mi sentivo appagata ho goduto nel sottomettere mi piaceva vedere e sentire la sofferenza di quell’essere che si era messo sotto di me. Ero ancora seduta sul water, la schiava non aveva chiuso del tutto la porta del bagno cosi la ho chiamata “giù cagna, hai bevuto?””si Dea”,”meglio per te, dai leccapiedi mi voglio rilassare finche finisco”mi piaceva sentire la lingua che passava tra le mie dita,”vedi che poi te li ho trovati i nomi con cui chiamarti””si grazie Dea”, “sei una brava leccapiedi, ora mi pulisci e finche mi faccio il bidè, passi per bene il cesso””si Dea”. Ormai ero del tutto nel mio elemento e mancava solo un ora all’arrivo di Alessio, l’uomo che aveva reso possibile tutto questo mi sentivo felice e terribilmente grata, lui per primo aveva compreso le mie fantasie e le ha tramutate in realtà non vedo l’ora di incontrarlo e stare con lui. Sono tornata a buttarmi sul letto, avevo detto alla serva che poteva andare nella sua cuccia a riposare, ma quel letto mi ispirava “cagna che fai?dormi””no Dea sto fumando””qui subito allora stupida””si Dea”, “sei una sfaticata, ora vediamo come ho voglia di usarti””si Dea”, “allora vai bene come asina, come leccapiedi, come cagna, la mia figa ho deciso che la lecchi solo per pulirla d’ora in avanti da tutte le godute che avrò con il Padrone, dunque cosa resta ancora da leccare secondo te?””il suo culo,Dea?””si esatto, vediamo come funzioni, giù solo il muso va sul letto, forza datti da fare””si Dea”, mi ero girata sul fianco al calduccio sotto la coperta, praticamente avevo sbattuto il mio sedere in faccia alla povera cagna che aveva solo la testa sotto la coperta e mi stavo nuovamente eccitando, ad un tratto mi ritrovo con una frusta in mano solo dopo ho scoperto che era il gattone, ad ogni modo ho iniziato a frustare la schiena della schiava, ad ogni colpo di frusta la schiava affondava sempre di più la sua lingua quasi scopandomi il culo, mi piaceva da matti frustare con una mano e con l’altra mi masturbavo la figa dopo molte frustate sono esplosa in un prorompente orgasmo, ma non ancora contenta mi sono subito girata “dai lecca, ma piano, pulisci, si con te non serve il bidè”. La serva aveva appena finito quando suona il mio cellulare”deficiente muoviti passa me lo”, era Alessio che aveva appena chiuso il negozio e voleva sapere che pizze volevamo, io ho detto solo la mia, quando mi ha chiesto quella della schiava gli ho subito detto la cagnetta quando ci sono io mangia solo i nostri avanzi, lui sembrava un po’ titubante dopo la mia affermazione e mi ha chiesto se andava tutto bene, io gli ho detto di si fin troppo, ero appena riuscita con uno schiocco di dita a mandare la cagna a leccarmi i piedi mi sentivo forte. Dopo solo 10 minuti ecco il rumore della chiave nella porta, “cagna subito a cuccia, e zitta”, ero super emozionata di vederlo finalmente, li sono andata incontro e lo ho salutato calorosamente “non so dirti la felicità che mi hai regalato, grazie Padrone”” ottimo la mia cagnetta laika ti ha servito bene se siamo già al Padrone, sarà una bellissima serata wow”, poi è andato in cucina, dove la serva aveva già preparato il tavolo, la ha fatta uscire dalla cuccia per salutarla, dandole un bacio in fronte e accarezzandole la testa, “prendi un bicchiere anche per te laika, che prima di mangiare facciamo un brindisi insieme””si grazie Padrone”, “allora vi siete divertite insieme? La mia cagnetta si è eccitata molto oggi, servendo la nostra bella ospite?”si Padrone, spero di avere servito bene la tua nuova schiava, “si dai la cagna ha lavorato bene, ero io che inizialmente non sapevo cosa fare ma come era ovvio ho capito presto come usare al meglio la serva”,”mmm perfetto allora ora è nostra e sta sera la useremo bene per farci godere, ora mangiamo”, “si bello ho fame, cagna a cuccia”, “ma laika non ha fame?ha già mangiato?””tranquillo Padrone, ora mangia la tua cagnetta, ci penso io “, cosi per vedere anche la reazione del Padrone ho tagliato via un pezzettino di bordo dalla mia pizza “apri il muso tieni intanto, laika”, cosi le ho dato la mia pizza dalla mano che lei subito ha mangiato, il Padrone era un fulmine a mangiare “io sono a posto, vado a farmi la doccia, se laika vuole dalle la mia pizza, il caffè ce lo serve a letto ti piace l’idea?””si moltissimo Padrone, finisco la pizza poi do da mangiare alla cagna”, “be che fai serva?hai il mio piede davanti al muso, quando mangio voglio la mia leccapiedi chiaro?”e per rendere meglio il concetto le do un bel calcio”grazie Dea”, o cavoli il Padrone era super veloce in tutto già lo sentivo muoversi di la”bene eccoti la tua ciotola con gli avanzi dei tuoi supremi, ma prima ci servi il caffè poi quando non vieni utilizzata puoi mangiare”si Dea, sono andata di la e mi sono stesa sul letto vicino al Padrone che si stava fumando una sigaretta, aveva messo su un film bdsm “ho visto che ti sei presa dei giochi dall’armadio, bene quelli li userò sta sera con te mia schiavetta, sarò molto buono cosi vediamo quello che ti piace””si Padrone iniziamo pianino grazie”, devo ammettere che mi faceva paura l’idea che usasse le fruste su di me, ma il pensiero che io potevo frustare la cagna mi sollevava molto. La sguattera ci ha servito il caffè restando in ginocchio aspettando che le venissero date le tazze, poi le ha portate in cucina ed è tornata subito da noi mettendosi in ginocchio in fondo al letto. Il Padrone si è alzato e ha bendato la cagna e le ha fissato i polsi dietro la schiena , poi le ha fatto mettere la testa appoggiata sopra il letto, andando da sotto le ha messo due pinze erano diverse da quelle che avevo usato io, volevo vedere se anche bendata ubbidiva, cosi le ho messo davanti al muso il mio piede, subito ha iniziato a leccare le dita”lecca bene la tua cagnetta?””si abbastanza Padrone, vorrei tanto infilarle tutte nel suo muso””mmm si dai prova”, per farle aprire di più la bocca il Padrone ha subito usato la sua cinghia frustandola sulla schiena dai colpi che riceveva, alla 4 cinghiata sono riuscita a infilare quasi metà del mio piede nella bocca della cagna, il Padrone con la mano ogni tanto le masturbava la figa “vieni a sentire quanto è porca questa vacca””si Padrone”, cosi tolto il mio piede mi sono alzata e mi sono messa a fianco del Padrone, ma non avevo nessuna voglia di piegarmi in giù per infilare la mano nella figa della cagna, il Padrone si era subito messo a giocare con i miei capezzoli stritolandoli lentamente”ha si grazie Padrone, ho voglia di usare il piede per sentire quanto gode sta troia, anzi con lei vorrei usare solo i miei piedi, già che è entrato cosi bene nella bocca di sicuro le entra bene anche in quella figa fradicia”, la cagna era veramente molto bagnata e a intervalli ravvicinati ringraziava di continuo il Padrone, ad un tratto sento grazie Dea,”era ora che ringraziassi la tua Signora, wow Dea bello””grazie Padrone mi suonava meglio”. Il Padrone ha afferrato i capelli della sua cagna, e dopo averla schiaffeggiata stava per mettere il suo muso sulla mia figa “scusami Padrone, ma la cagna non ha da leccarmi la figa, la può solo pulire dopo che ho goduto””bene”, nel immediato il Padrone ha sbattuto il suo cazzo in gola della cagna e in contemporanea ha iniziato a masturbarmi con una mano e l’altra la usava per i capezzoli, ero in un vortice di sensazioni, di colpo si ferma”be è uscito, troia?”, mi dispiace Padrone,”bene la schiava dopo di punirà con 10 frustate con il flogger”si Padrone grazie. Già che ci eravamo dovuti fermare per colpa della cagnetta il Padrone ha preso il cavalletto, e ha fatto mettere la cagna a pancia in giù sopra poi le ha fissato con i ganci le caviglie al cavalletto, e prendendo da sotto il letto due catene le ha tirato le braccia fissate sul letto”ecco ora è bloccata, ma manca ancora una cosa, schiava metti due pinze alla figa della cagnetta”,”si Padrone”era molto bagnata e le pinze scivolavano, cosi le ho schiaffeggiata sulla figa asciugandola un po’ per poi subito applicare le due pinze”allora hai fatto”, il Padrone si era messo dietro di me, e mi ha dato due sonore sculacciate,”si ho fatto Padrone”, in un lampo mi aveva afferrato per i capelli, e mi ha trascinata sopra il letto,”ora ti bendo, da me le schiave sono sempre bendate”,”si Padrone, va bene”, cosi dopo avermi bendata mi ha fatto mettere a quattro zampe sul letto e appena in posizione da lui scelta mi ha messo le quattro pinze con la catenella, cavoli il dolore era notevole soprattutto alle grandi labbra della mia figa, ma non ho fatto a tempo a dire nulla”vieni un pelo più indietro, schiava””si Padrone”, stavo per dire mi fa male, quando sento la lingua della cagna che mi lecca il culo, era una sensazione bellissima tra dolore e piacere. Anche il fatto di non vedere mi eccitava, sentivo che il Padrone frustava la cagna,”ora monto un po’ la vacca”, di colpo non sento più la lingua della cagna “tienilo dentro e soddisfami a modo”, il Padrone deve avere rimesso il suo cazzo in bocca alla cagna e visto che sentivo delle sberle non era soddisfatto a pieno del suo operato, ad un tratto sento la sua mano sulla mia figa, mi stava masturbando non ostante le due pinze, tutta quella situazione mi aveva eccitato, ero fradicia di voglia. Poco dopo ha tolto la mano e di colpo ecco ancora la lingua della cagna che mi lecca il culo, sento la cagna che respira a fatica ma continua a leccarmi, il Padrone la sta inculando,”non stai leccando bene la schiava,troia, lecca meglio la devi preparare per bene per me”, si grazie Padrone, e subito inizia a leccare affondando sempre di più la sua lingua bagnano mi il buco del culo, sentivo tutti i colpi che riceveva e il ritmo con cui il Padrone la stava inculando, ero li, li per godere quando improvvisamente si ferma, e mi toglie le pinze,”breve pausa, alla cagnetta serve”, cosi la ha liberata e lei subito è sparita nel bagno”sai lei gode molto ha bisogno di un po’ di tempo per recuperare””si Padrone, peccato che io stavo per godere, quando ti sei fermato””mmm, mi dispiace schiavetta fra poco riprendiamo e poi non ci fermiamo finche non hai goduto almeno due volte””si bello Padrone grazie”, la cagna era uscita dal bagno e si stava fumando una sigaretta in cucina, quando il Padrone le ordina di portarci da bere, lei subito ha ubbidito chiedendo cosa volevamo e ce lo ha portato subito,”finisci la sigaretta e ricordati di bere laika”si Padrone arrivo subito. Fatto tutto torna da noi e si mette in attesa in ginocchio in fondo al letto, il Padrone stava finendo la sua sigaretta”schiava benda la cagna””si Padrone”, cosi mi sono alzata e arrivata dalla cagnetta la ho bendata “apri il muso cagna”, si Dea, appena ha spalancato la bocca ci ho sputato dentro due volte e le ho dato due sberle”cosi mi lecchi meglio”, si grazie Dea, tornata sul letto subito il Padrone mi ha nuovamente bendata e mi ha fatto mettere in fondo al letto a quattro zampe, la cagna per lavarsi si era tolta le pinze alla figa ma per tutto il tempo aveva tenuto quelle ai capezzoli come facesse a resistere non lo so, ad ogni modo sentivo che si lamentava di colpo sento la sua voce che dice, ti prego Padrone mi fanno male i seni “su dai per cosi poco io non sento nulla hahaha”, subito mi sono messa a ridere anche io “Padrone le ho detto la stessa cosa anche io oggi, che bello”, grazie miei supermi, “ora ci soddisfi a modo vero cagnetta”, si Padrone, il Padrone le deve avere messo in bocca il suo cazzo giacche non sentivo più nulla, ma minuti più tardi avevo nuovamente la lingua della cagna nel buco del mio culo e mi stava eccitando molto, a quel punto il Padrone ha iniziato a frustarmi con il gattone le chiappe”ora facciamo godere per bene la schiava, cagna infilati sotto e lecca tutte le sue godute”si grazie Padrone, la cagna si era infilata sotto il mio ventre, aveva la faccia sotto alla mia figa “lecca il cazzo cagna”, istanti dopo un dolore lancinante pervase tutto il mio corpo, il Padrone mi stava inculando, dopo avermi dato delle sculacciate, come per incanto il dolore ha lasciato spazio a un immenso piacere, stavo godendo da matti e avevo premuto in giù la mia figa, la cagna me la stava leccando aumentando cosi il mio piacere e il Padrone aumentava il ritmo continuando a sculacciarmi ogni tanto le chiappe, mi sentivo presa da tutte quelle sensazioni, il Padrone ogni tanto afferrava i capelli della cagna per avere accesso alla sua bocca solo per infilarle il cazzo scopandole brevemente la bocca per poi tornare a incularmi meglio, si era fantastico avere una cagna sotto usata per il nostro piacere li a leccare la mia figa grondante e il cazzo del Padrone che entrava e usciva dal mio culo, “ti lecca bene la troia?”, anche se lo faceva bene ho detto “ma potrebbe fare meglio”, solo per vedere cosa altro si poteva fare con la cagna ero in un turbinio, “tieni frustale la figa””si mmm bello”, la cagna non poteva dire nulla essendo schiacciata sotto la mia figa e per respirare doveva leccare, ho subito iniziato a frustarla e nel mentre la frusta schioccava io godevo sempre di più, dopo una decina di frustate il Padrone si ferma “allora schiava quanto hai goduto?””sono senza fiato Padrone grazie ho avuto 7 bellissimo orgasmi grazie Padrone”,”perfetto ora altra pausa”, mi sono spostata per liberare la cagna “ti abbiamo usata bene vero laika”, si grazie Dea ,”ti concedo se vuoi di chiamarmi Divina, brava la nostra cagnetta”, si grazie Divina, cosa posso servirvi da bere che poi avrei da andare in bagno miei Padroni?, il Padrone si è fatto portare un martini cosi anche io ho bevuto lo stesso, eravamo stesi sul letto in totale relax e anche la cagnetta era libera di fare quello che voleva per un po’, “sai Padrone se sta mattina qualcuno mi avesse detto che avrei passato una serata cosi li avrei riso in faccia, non avevo idea di che bello fosse questo mondo bdsm, è stupefacente tutto quello che si può fare avendo una schiava a disposizione, la hai proprio educata bene la tua cagnetta, ma non è gelosa?””mi fa molto piacere che ti sia subito buttata nella parte e che ti piaccia cosi tanto, il rapporto che ho con laika è molto speciale è da molto tempo che stiamo insieme è lei non è gelosa mai è una vera schiava che gode nel vedere felice il suo Padrone, lei ci sarà sempre è la mia cagnetta fedele, è di mia proprietà””wow bellissimo, Padrone”. “Domani lavoro tutto il giorno ed essendo sabato non avrò tempo, prima delle 20.30 della sera, io mangio a casa voi riposatevi e potete anche fare dei giri fuori se volete, laika conosce bene i posti, poi tu parti a che ora domenica?”, “si molto bene, domenica ho il treno alle 11.30 Padrone”,”bene cosi laika prima di tornare a casa sua ti ci porta e vi organizzate voi per la settimana prossima se hai voglia di tornare qui da noi”, “ovvio che ci voglio tornare vorrei tanto costruire un bel rapporto duraturo, con voi”, “perfetto, laika a cuccia qui, ti piace l’idea della schiava?”, si molto Padrone e bello,”ha bene dunque permetti alla cagna di stare sul letto, non lo sapevo”,”si certo ora mi soddisfa, a me piace stare comodo, laika sta notte dorme sul lettino cosi ti lascia libero tutto il lettone, se per te va bene, poi vedete voi come sistemarvi per bene per la notte””si Padrone”. Laika si era messa sul letto tra di noi, e aveva preso posto mettendo la testa sopra il cazzo del Padrone e una mano la aveva infilata tra le gambe di lui che la teneva bloccata, il Padrone con le sue mani si divertiva a stritolarci i capezzoli”vedi schiava la mia cagnetta sa che deve tenere il mio cazzo sempre in bocca qualunque cosa io le faccia, prendi il floggere e dalle i 10 colpi di punizione sulla figa aperta””si subito Padrone”, cosi finche io la frustavo il Padrone le stritolava violentemente i capezzoli, arrivata a 10 “continua non ti fermare schiava””si Padrone”, solo dopo altre 8 frustate il Padrone gode inondando tutta la bocca della cagna, che istanti più tardi si alza e va in bagno a lavarsi, “cavoli che goduta, vengo sempre nella bocca della mia cagnetta, ora mi rilasso facendomi fare un bel massaggio poi vado a casa”” perfetto, Padrone, a me non piace ingoiare lo sperma per mia fortuna ce la tua cagnetta che lo fa”,”si comunque anche lei il più delle volte non lo ingoia, ma mi sa che sta sera era troppo”. Il Padrone come aveva detto si è fatto massaggiare la schiena dalla sua serva e poco dopo ci ha salutate ed è andato a casa lasciandoci li da sole, prima di uscire dalla porta ha detto”laika ubbidisci alla Dea servila bene, buona notte mia schiavetta”, e la ha baciata uscendo dalla porta. Era mezza notte e quaranta minuti, e mi sentivo stanca ma stranamente ero ancora piena di voglia, la serva stava mettendo in ordine tutti i giocattoli usati durante la serata “aspetta non mettere via il vibro e nemmeno le mie pinze preferite sguattera”, si Dea “perfetto, ora passami subito la frusta a forma di manina, stupida, e poi subito in ginocchio mani dietro la testa”, si Dea “uffi ancora, stai ferma e conta deficiente”, avevo deciso di frustarla sui seni per la sua mancanza, e dopo il primo colpo ho atteso che lei contasse,”è giusto che tu sappia il motivo della punizione cagna, prima ti ho detto che ora voglio che mi chiami Divina, ora conta stupido animale”, cosi senza aspettare, la ho frustata ancora, uno grazie Divina, ha continuato cosi fino a dieci quando mi sono fermata, grazie della punizione mia Divina, “si bene, cagnetta ma devi adularmi di più, ora finisci di mettere in ordine tutto e portami da bere, hai il permesso di fumare e bere restando in ginocchio in cucina quello è il tuo posto sguattera”grazie Divina, mi scusi ho fame posso scaldare un po’ i suoi avanzi Divina? “no, se hai fame li mangi cosi dalla ciotola ovviamente, sei la mia pattumiera, dimmi non trovi che io sia buona con te serva?”, si grazie Divina e molto buona grazie, “bene allora sparisci, e sbrigati”si Divina. Dal letto riuscivo a vedere la cucina e osservavo quello che faceva la cagna, cosi quando ho visto che si stava per mettere vicino alla sua ciotola mi sono alzata e sono andata a sedermi in cucina”metti la ciotola vicino ai mie piedi cagna”, si Divina “sembra che la pizza si sia seccata, forza alzami la ciotola”, cosi la ha presa tra le mani e la ha alzata fino alla mia bocca, ho bevuto l’acqua dalla mia bottiglia ma non la ho mandata giù, mi sono solo risciacquata la bocca e poi la ho buttata tutta nella ciotola sopra la pizza, non ancora contenta ho sputato un paio di volte,”ecco ora va bene cosi è morbida, ora mangia tutto”si grazie Divina, si vedeva sul suo volto che era schifata da quel pastone che aveva davanti, ma ha comunque iniziato a mangiare, mi andava troppo lenta cosi le ho messo sopra la nuca il mio piede premendola dentro la ciotola”ti sto aiutando muoviti cagna”, poco dopo aveva finito”bene vedi che hai mangiato brava, ora bevi e fuma poi vieni da me serva”grazie Divina Dea. Ormai era l’una di notte, quando arriva al fianco del letto la serva,”bene non serve che ti fai il letto, prendi la tua cuccia in cucina e mettila qui a fianco al letto, ti do il permesso di coprirti con l’altra coperta”si Divina , appena ha preparato tutto si stava per stendere “cosa fai verme?”scusi Divina sono stanca vorrei provare a dormire Divina, “tu dormi quando lo decido io, e io ora voglio che ti infili il vibro in figa, metti il tuo muso sul materasso e comincia subito a leccare faccia da culo, puoi smettere solo se mi addormento e cosi hai il permesso di dormire, ora muoviti e stai zitta”, ha eseguito l’ordine a un certo punto mi sono addormenta, tra dolci pensieri. Verso le 04.30 mi sono svegliata dovevo andare in bagno avevo bevuto molto durante la serata, la stanza era buia, e assonnata come ero non mi sono ricordata di avere li per terra la cagnetta, solo mettendo giù i piedi dal letto ho sentito il suo corpo, cosi ho preso il cellulare che ho usato come lampadina, la serva non ostante avesse i miei piedi sui fianchi dormiva rannicchiata sulla sua cuccia, mi faceva tenerezza, ma dovevo andare in bagno, cosi le ho dato un colpetto con il piede sul viso”svegliati scendi letto”senza dire nulla si è girata sulla pancia e io sono salita sopra di lei”muoviti asina portami in bagno veloce”in totale silenzio ha eseguito il mio ordine e finche io ero sul water la cagna in automatico mi leccava le dita dei miei piedi, mi sembrava quasi impossibile, avevo fatto solo la pipi cosi ho afferrato per i capelli la cagna “pulisci veloce”, dopo che mi aveva pulito per bene con la sua lingua sono tornata a letto, ordinando di lavare il cesso. Tornata anche la serva si stava a rimettere giù a dormire”no stupida, cosa ho detto prima dormi solo quando dormo io lecca, meglio lo fai e prima riprendo sonno”e la cagna ubbidì”si mi piace molto come ti sto usando, tranquilla ti ho messo io la sveglia, appena la senti mi fai la colazione e da brava cagnetta mi svegli leccando i miei divini piedini, ora lecca buona notte”. Alle 09.00 avevo messo la sveglia, che però stanca come ero la avevo percepita molto lontano, mezz’ora più tardi mi sveglia come ordinato la mia cagnetta, per farmi servire la colazione le ho dato un calcetto in viso, avevo deciso che quello fosse il segnale per farla smettere di leccare”serva portami il caffè, e puoi parlare ora”grazie Divina buon giorno ha dormito bene?, “si, e tu cagnetta, la cuccia era comoda?”si Divina grazie, “molto bene cosi quando ci sono io sarà sempre il tuo giaciglio per la notte è molto comodo per me avere sempre a portata di mano la mia sguattera”si Divina mi fa molto piacere poterla servire mia Divina, “vai a vegetare al tuo posto lecchina, tu hai già bevuto il caffè?”si Divina, “bene ma d’ora in vanti mi chiedi il permesso per ogni tua esigenza chiaro?”si Divina , aveva portato il suo muso vicino ai miei piedi per leccarli ma io avevo deciso di punirla”stai ferma immobile cagna”si Divina, cosi subito ho iniziato a calciare con i miei piedi sul volto della serva “ho detto ferma, mi piace questa ginnastica mattutina mi fa bene alla circolazione delle gambe, infondo è il tuo compito servirmi per il mio benessere, non ti pare?”si Divina Dea, la prego solo di fare un po’ più piano mia Divina,”ti lamenti troppo per i miei gusti nel pomeriggio ti metto la pallina per fare la mia ginnastica, zitta e ferma”, sono andata avanti con i calci per più di dieci minuti il volto della serva era arrossato, quando mi sono fermata”bene ora ti puoi riposare un po’ in cucina rimetti li la tua cuccia, prima però mi porti una bottiglia di acqua e il mio giornale”si Divina. Leggevo il giornale ma i miei pensieri erano altrove, pensavo a come era meraviglioso potere fare quello che si voleva avendo a disposizione una schiava, la mia mente era un turbino di fantasie che mi eccitavano sempre di più, pensavo anche cosa fosse la molla che facesse si che un altro essere si lasciasse umiliare e degradare in quel modo e visto che non trovavo risposte alle mie domande ho chiamato a me la schiava “qui cagna, dimmi come mai sei cosi ubbidiente con me o lo sei con tutti?”no,Divina non lo sono con tutti, ma solo con il Padrone e ora anche con lei Divina, sono una schiava e in primo luogo,e devo ubbidire a tutti gli ordini che mi vengono dati dai miei Padroni, se non lo faccio voi avete la facoltà di punirmi come volete, io in quanto schiava devo subire tutto, la schiava trae il suo piacere nel vedere e sentire soddisfatti i suoi Padroni , dal canto loro i Padroni sanno rispettare i limiti della loro sottomessa, e il Padrone è sempre molto attento a tutte le mie necessità anche quelle affettive, non mi fa mancare nulla, cosi io esprimo tutta la mia gratitudine servendolo il meglio possibile soddisfando ogni suo desiderio in totale devozione che secondo me è un sentimento molto più forte dell’amore, mia Divina spero di avere risposto alle sue domande,”si molto bello e interessante, già che sei qui ora ho voglia di farmi la doccia, poi più tardi usciamo a fare un giro serva”si bene Divina, “mi piace usare la mia asina per i spostamenti in casa dunque muoviti in posizione”si subito Divina. Arrivata in bagno”serva allora ti soddisfa servire me tanto quanto il Padrone?”si Divina, per volere del Padrone adoro servirla “bene basta smancerie ora vai a cuccia nella doccia”, entravo, capendo sempre più nella mia parte e mi piaceva, non volevo assolutamente fermare i miei impulsi e volevo mettere in atto tutte le mie fantasie liberandole, finalmente potevo. La cagna era li sotto a lavarmi i piedi, quando ho rilassato di colpo la mia vescica facendo uscire un fiotto di urina, da subito ebbi un senso di imbarazzo, ma un istante dopo fui pervasa dalla voglia di pisciare sul volto della cagna, stavo dando libero sfogo alle miei più nascoste fantasie”cagna metti il muso sotto la mia figa”fu l’ordine, e senza dire null’altro le pisciai in faccia, la cagna mi guardava quasi atterrita “be che ce il Padrone, non lo ha mai fatto?”no Divina, “pazienza cagna ce sempre una prima volta per tutto, mica ti ho ordinato di berla, quello non mi interessa, tranquilla se mai la prossima la faccio solo entrare, hahaha ora lecca subito che ho voglia”si grazie Divina, “brava cagnetta ubbidiente”, in doccia mi sentivo scomoda cosi la ho fatta lavare e poi mi sono fatta asciugare per bene e la ho trascinata tirandola per i capelli in camera”cagna hai lavato il vibro?”si Divina “dammelo, tu non osare togliere il muso dal mio culo lecca”, mi sono stesa sul letto, ma alzando un po’ il mio sedere “ho detto lecca troia, devo prendere la frusta?”no, Divina “dimmi quanto ti piace leccare il mio culo vacca su dimmi”si Divina ,mi piace molto leccare il suo stupendo culo grazie Divina,”lecca più veloce, animale e dimmi quanto lo adori” si Divina, è bellissimo il suo sedere cosi morbido, lo adoro tanto Divina”si bene ancora lecca, vacca ti piace tanto che vorresti essere sempre attaccata li vero cagna”si Divina grazie, e li ho avuto un orgasmo come non mai, mi sono subito girata di scatto e ho sbattuto la testa della serva sul materasso e mi ci sono seduta sopra “lecca via tutto muoviti sei il mio cesso”, la stavo quasi per soffocare quando mi sono spostata lasciandola respirare. Grazie Divina, la prego posso farmi una doccia, “si, te la concedo,mi hai servita bene, poi però pulisci tutta la casa per bene, lavando anche i pavimenti, ovviamente i lavori li farai indossando le mie pinze e cavigliere e polsiere che poi io ti fisserò come piace a me”si grazie Divina. Finita la doccia è venuta da me con tutte le cose che avevo ordinato, aprendo l’armadio avevo trovato anche un grembiulino bianco da cameriera che le ho fatto mettere”perfetto cosi sei proprio messa bene da vera sguattera”grazie Divina “aspetta serva ti muovi troppo bene prendi le due catenelle che ti blocco i piedi e le mani”si Divina “ti do solo 40 minuti per fare tutto poiché dopo devi anche farmi il pranzo sguattera”si bene Divina Dea, ma messa cosi mi muovo a fatica Divina la prego di lasciare un po’ più liberi i miei piedi almeno Divina,”cosa credi di fare?di dare a me degli ordini?stai zitta e esegui subito se non farai tutto per bene sarai punita, sparisci dalla mia vista stupida”, come era da pensare dopo quasi venti minuti passati a leggere sul letto mi stavo annoiando, la serva a fatica aveva lavato la cucina e dopo avere spolverato la camera aveva appena finito di lavare il pavimento, mi sono alzata e ho fatto un giro di ispezione per tutta la stanza e poi sono andata in cucina a prendermi da bere, con la bottiglia in mano mi sono diretta fino al bagno dove la serva stava in ginocchio a strofinare il piatto della doccia”sguattera hai già pulito il cesso?”si Divina, cosi lo ho subito utilizzato, il water era proprio davanti alla doccia era stretto, cosi ho messo i miei piedi sopra la schiena della serva”sei un’incapace il pavimento è tutto sporco ci sono impronte da per tutto e anche delle gocce di acqua”mi dispiace Divina lo rilavo subito, “prima mi serve la mia carta igienica, e poi la mia asina muoviti che il tempo sta per scadere incapace”si Divina, cosi mi ha pulito la figa e visto che era già a quattro zampe mi sono seduta subito sulla sua schiena “bene ora con lo straccio strofini per bene il pavimento con me sopra cosi ti insegno io come si fa”si grazie Divina, con il mio peso sopra la schiena la serva si muoveva lentamente cosi di tanto in tanto la sculacciavo per aumentare la velocità, dopo avverala fatta trottare per tutta la casa facendole strofinare il pavimento mi sono fatta portare vicino al letto”ci hai messo dieci minuti in più sguattera, ora sbrigati a fare il mio pranzo che ho fame”si Divina, la serva aveva il fiatone “hai il permesso di togliere le catene cagna, mi sento buona”grazie Divina Dea, nel mentre la serva stava in cucina, io ero nel pieno del relax mi sentivo proprio bene, e pensavo come fosse bello avere sempre a disposizione una sguattera cosi, e non solo per qualche giorno alla settimana, io lavorando in proprio ho sempre poco tempo per fare tutte le cose, ma avendo una serva in casa che fa tutti i lavori, che lava, stira, cucina e in più si lascia umiliare e frustare sarebbe perfetto, anche averla li in ufficio usata come antistress, una lecca piedi che si può punire schiaffeggiando quando si vuole, pensare a tutto questo mi fece ridere, a quel punto vidi la serva in fondo al letto,Divina il pranzo è pronto, mi fa piacere vederla ridere mia Divina,”si, cagna è bello stavo fantasticando di come sarebbe utile usarti ogni giorno, ora servimi a tavola”si Divina. La cagna dopo avermi servito, senza che io dovessi dire nulla si era messa ai miei piedi, aspettando in silenzio, mi piaceva molto mangiare con calma e gustare le pietanze facendomi leccare le dita dei piedi “cagnetta oggi mi sento buona ti do il permesso di riscaldare i miei resti, poi alle due usciamo che ho voglia di farti un regalo”, grazie Divina Dea. Dopo che si era riscaldata i miei avanzi li ha messi nella ciotola per terra e prima di mangiare mi ha servito a tavola il caffè, la ciotola la aveva messa sempre vicino ai miei piedi “ti basta il cibo serva?”si Divina grazie, ne ha avanzato più di ieri ed è caldo grazie Divina, vedendola contenta di colpo mi sentivo sadica, cosi finche mi bevevo il caffè le ho infilato sotto il muso il mio piedi premendolo dentro la ciotola con il cibo, con le dita del piede ho afferrato dei pezzetti di carne”su mangia, cagnetta”, costringendola a leccare via il cibo dal piede”bello oggi mangi cosi, te lo do io il cibo”grazie Divina. Finito di mangiare la cagna ha pulito la cucina e poi è venuta da me in camera, mi sono fatta vestire dalla serva, e finche lei si vestiva ho rovistato nell’armadio dei giochi trovando un oggetto interessante, era un ovulo vaginale con un telecomando a distanza mi ispirava”cagna infilalo subito e metti sotto la maglia le due pinze ai capezzoli”si Divina, cosi eravamo pronte ad uscire, quando squilla il mio cellulare, era il Padrone che era curioso di sapere come era andata la notte, era eccitato all’idea di saperci li a giocare, ma aveva poco tempo, cosi gli ho detto che stavamo uscendo a fare un giro e che portavo con me il cellulare e ci siamo salutati. Prima di uscire ho comunicato alla serva le mie regole,”ora usciamo, ma tu anche fuori sei sempre la mia cagna, cammini dietro di me a un metro, se ricevi un ordine dici si Signora o meglio ancora lo esegui in silenzio, il Padrone mi ha parlato di un grande sex shop, cosi la prima tappa è li”si bene Divina. Durante la camminata per raggiungere la macchina ho giocato con il telecomando e a metà del tragitto mi sono fermata di colpo”dimmi cosa senti”sento delle scosse leggere Signora”peccato solo leggere”si Signora,”bene andiamo alla macchina. Arrivati alla macchina la serva mi ha aperto la porta e mi ha fatto salire”aspetta sali un attimo dietro con me che devo provare il telecomando”si Signora, si stava sedendo a fianco a me “no cagna schiacciati giù in ginocchio tra i sedili”si Divina , essendo al chiuso della macchina nessuno ci sentiva cosi era appropriato che mi chiamasse cosi, “allora vacca ora mi dici subito quando la scossa è più forte mica ti voglio fare il solletico”si Divina, cosi dopo avere premuto svariate volte il telecomando finalmente mi ha detto, ecco Divina ora la scossa è forte anche se non dolorosa, mi scusi mi sa che questo sia il massimo Divina,”perfetto allora intanto lo lascio cosi, ora scendi verme e portami a destinazione”si subito Divina. Arrivati al sex shop sono entrata con al seguito la mia cagnetta, a dire il vero mi sarebbe piaciuto molto averla al guinzaglio, nel mentre io mi guardavo tutti gli oggetti la cagna mi seguiva passo a passo, eravamo arrivati in un angolo del negozio dove vi era un vetrina con dentro un sacco di oggetti interessanti “serva vai dalla commessa e dille che la tua Signora vorrebbe vedere degli oggetti, sbrigati”si Signora, poco dopo tornò con a presso la commessa che aveva con se una chiave, molto gentilmente mi chiese a quali oggetti fossi interessata “mi scusi un istante”, cosi mi avvicinai alla cagnetta “tu ora vai fuori dalla porta e ti metti giù con le ginocchia flesse li mi aspetti”, si Signora. Ora che la cagna era uscita mi sono fatta mostrare una moltitudine di oggetti elettrici, decisi di acquistarne tre che mi piacevano molto, ero nel negozio da un bel po’ di tempo e la negoziante continuava a mostrarmi altri oggetti di tortura, sembrava molto afferrata dell’argomento tanto che le chiesi per caso anche lei ha una schiava?, lei con un sorriso mi disse di si e che abitava insieme a questa, cosi si dividevano le spese visto che anche la schiava lavorava ma in più svolgeva tutte le faccende di casa sembrava molto soddisfatta, nei discorsi che si facevano ad un tratto mi sono ricordata che la mia cagna stava li fuori al freddo ad aspettarmi, cosi ho pagato e la ho salutata dicendo che sicuramente sarei tornata. Uscendo dalla porta, la vidi subito la mia cagnetta era li tutta rannicchiata dal freddo”bravo cane, muoviti prendi il sacchetto andiamo alla macchina”si Signora , “va tutto bene serva?”visto il suo tono di voce, si Signora, mi scusi ho solo molto freddo e mi fanno mane le gambe visto la posizione, era già buio fuori e il posto era molto isolato cosi di colpo mi venne un idea, “dai facciamo una corsetta cosi ti scaldi e ti passa il dolore alle gambe”si come desidera Signora, la serva stava per partire”be dove vai?io mica ho freddo, la corsa la fai solo tu con me in spalle asina”, subito le sono saltata sulla schiena e le ho dato un colpo con il tallone “vai corri alla macchina”, si Signora, arrivata respirava a fatica”brava asina ora ti sei scaldata, andiamo al supermercato che li hai il permesso di scegliere la mia cena”grazie Divina. Entrati nel grande centro commerciale, mi perdoni Signora avrei bisogno di andare al bagno,”si va bene ci devo andare anche io”grazie Signora, arrivati ai bagni, mi scusi Signora devo togliere l’ovulo e poi vorrei il permesso di togliere le pinze mi fanno molto male i seni è da più di un ora che le ho Signora,”zitta scema entra nel bagno”, sono entrata nel bagno insieme alla serva “tirami giù i pantaloni, che prima faccio io”, si è messa in ginocchio davanti a me per abbassarmi i pantaloni e il mio perizoma “tira su la maglia, cagna e dai tre leccate alla mia figa”si Divina, nel mentre lei leccava le ho strappato via le pinze, finito di pisciare mi sono fatta pulire e rimettere i vestiti “muoviti ti aspetto fuori”si Divina. In casa mancavano le bevande cosi ho preso una confezione di sei bottiglie d’acqua, due di prosecco e un bottiglia di martini, la serva aveva scelto per me la cena, le borse erano pesanti con tutte quelle bottiglie, a stento riusciva a starmi dietro fino alla macchina, “dai sfaticata che ora torniamo a casa, o vuoi fare altre corsette nel parco?”no la prego Signora, mi sento stanca, “stavo scherzando stupida ovvio che andiamo a casa”grazie Signora. Al rientro aveva trovato da parcheggiare in un posto molto distante dalla casa, per me non era un problema visto che tutte le borse le portava la mia asina, ogni tanto si doveva fermare per mettere giù le borse “tranquilla serva, ogni fermata sono 5 frustate, vedi di muoverti”, si Signora. Arrivati alla scala della casa “mi sono stancata ad aspettarti con tutte quelle fermate ora mi porti su e veloce”si Divina, stremata quasi a carponi arriva alla porta di casa, io entro per prima seguita poco dopo dalla serva, “sbrigati metti via tutto, che mi devi spogliare, e anche tu cagna devi essere nuda verme”si Divina. Erano le 18.00 , quando ero nuovamente stesa sul letto a oziare, la cagna aveva chiesto il permesso di farsi una doccia giacche portando i pesi aveva sudato, uscendo dal bagno mi ha subito chiesto se mi serviva qualcosa, “si portami da bere, ma prima hai il permesso di fumare e bere, cosi poi mi servi”grazie Divina è molto buona con me grazie. Appena fatto tutto è venuta subito da me portandomi l’acqua “bene ora mettiamo la pallina, che ci sono un po’ di punizioni per te”si grazie Divina, appena messa la pallina in bocca della cagna, le ho ordinato di mettersi sul cavalletto, e dall’armadio ho tirato fuori due fruste “ho da darti anche i tuoi regali, ora li proviamo subito, cosi poi li vede anche il Padrone”, avevo acquistato, un piccolo vibro ruotante con diverse guaine, una in particolare mi ispirava molto sulla guaina vi erano dei minuscoli aghetti, poi visto che quel ovulo non dava scosse soddisfacenti ho preso un apparecchio con quattro pinze e un ovulo che può essere usato sia con la presa di corrente ma il bello è che si carica senza batteria e tiene la carica per almeno due ore, cosi si può usare il comando a distanza, questi erano i miei regali per la cagna, invece per me mi sono presa un bel strap-on, con il cinturino in belle morbida con alla parte opposta una sorta di tappo che va infilato nel muso della cagna per dare stabilita al bel cazzo, cosi in assenza del Padrone potevo usare la cagna per soddisfarmi. Ero troppo curiosa di vedere funzionare tutte le cose cosi, ho subito infilato il vibro nella figa della cagna e lo ho azionato mettendolo al minimo poi le ho applicato le pinze a tette e figa e anche quelle le ho messe intanto al minimo, dovevo vedere le reazioni della sottomessa. Non la avevo bloccata, ma lei si aggrappava con forza al cavalletto”su dai è tutto al minimo, ora ti frusto hai accumulato 20 frustate cosi 10 te le do con la manina e 10 con il flogger”, le frustate le ho date un po’ sulla schiena ma il floggere era tutto sulle chiappe che quando avevo finito erano belle rosse, “ora va meglio vero?allora aumentiamo, metto tutto su tre per ora”, la serva aveva sempre la pallina, ma il suo sguardo diceva di più delle parole”ora giù dal cavalletto, mettiti in posizione per la mia ginnastica, cagna”, con il mio piede ero andata a sentire la figa della cagna ed era bagnata”sei li che ti lamenti ma stai godendo vacca”, mi sono stesa comoda sul letto e ho iniziato a calciare nel muso della serva, mi sono fermata solo quando il volto era del rosso da me desiderato, mentre calciavo di tanto in tanto aumentavo l’intensità sia del vibro e delle scosse, alla fine ero arrivata a sei, la cagna si contorceva dal dolore, mossa a pietà le ho tolto solo la pallina, volevo sentirla implorare, infatti appena tolta si è gettata ai miei piedi, pietà la prego Divina, mi fa troppo male il vibro in figa, la prego Divina, le scosse le reggo ma fa tanto male quel vibro,”per cosi poco, va bene su toglilo, non voglio che ti lamenti troppo sta sera in presenza del Padrone, quanto ti infilerò dentro il mio piede, devi essere funzionante”si Divina Dea grazie, posso andare a lavarmi la prego,”a no ora no, hai da leccare cagna”si Divina, per un po’ mi sono eccitata facendomi leccare a fondo il mio culo poi le ho messo in bocca il mio strap-on, e tirandola per i capelli mi sono fatta scopare per bene la figa, per farla andare più veloce ho iniziato a frustarle la schiena con il flogger, vedendola soffrire ho goduto, le ho tolto tutto e lei stava per pulirmi”no vai a cuccia in doccia cagna, cosi prima mi lavi e poi lavi te”si Divina, in doccia con l’acqua calda e la cagna sotto che mi leccava il culo che le avevo premuto in faccia, non mi sono più trattenuta e le ho nuovamente pisciato nel muso, finito la ho fatta leccare e le ho dato due sberle “be ringrazia ti ho appena fatto un dono”, dopo qualche istante un titubante grazie Divina, “sparisci ingrata, vai subito a farmi la cena”si Divina. Sono andata in cucina dove la serva stava cucinando la cena e preparando la tavola in silenzio”ascoltami bene ora cagna, ora ti do la possibilità di decidere giacche io ho già fatto la mia scelta, io sto molto bene insieme al Padrone e intendo restare per imparare a soddisfarlo sempre meglio come sua schiava, io non ho nessun problema a dividerlo con te, giacche il Padrone ha deciso che tu devi servire entrambi, a me questo va più che bene, io solo da ieri ho compreso a fondo quello che cerco e voglio, questo anche grazie a te serva, e proprio per questo ora metto in chiaro le cose, fin ora tutto chiaro?cagna”si Divina,”bene allora devi sapere che tu per me sei e lo sarai sempre solo un oggetto da usare come e quando voglio, so dal Padrone i tuoi limiti e solo quelli rispetterò, per il resto ti uso come piace a me, come avrai capito adoro umiliarti e vederti ai miei piedi e fidati non ho affatto esaurito la mia fantasia, ora l’unica cosa che ti concedo ora e poi mai più è la scelta, dunque ti lascio 5 minuti per decidere se a tutti gli effetti sarai la mia cagna, ubbidendo ad ogni mio volere, ovvio che sarai sempre la schiava del Padrone, ma per l’appunto la MIA cagna, il tempo parte da ora”si ho capito Divina grazie. Ero tornata sul letto e quasi ansiosa attendevo la risposta che per me era molto importante, in un giorno e mezzo ero entrata nel mondo bdsm, mi terrorizzava l’idea di non potermi più sentire cosi, quella cagna mi aveva fatto vedere quanto bello fosse sottomettere, e devo dire che con lei mi veniva tutto naturale mi piaceva da impazzire, il tempo sembrava essersi fermato, quando finalmente è li in ginocchio al mio fianco”allora dimmi, hai deciso”si certo Divina, in realtà non ho nessuna scelta da fare poiché ha già deciso tutto il mio Padrone, comunque si sarò la sua cagna ubbidendo ai suoi voleri Divina, a parte i miei limiti le faccio sapere che servirò solo il Padrone e lei ora , non intendo essere ceduta a altre persone, questo per la chiarezza, per il resto mi rimetto nelle vostre mani, grazie Divina. “Molto bene cagna, comunque ceduta in che senso?”io con il Padrone ho firmato un contratto Padrone – schiava, dove ci sono i miei limiti la mia save word e dove mi impegno a essere di sua proprietà per sempre, ma li il Padrone si è anche impegnato lui, a non cedermi mai a nessuno, solo il Padrone può annullare il contratto. Ad ogni modo visto che ha deciso cosi io devo accettare giacche il primo comandamento di una schiava è la totale ubbidienza. Ho voluto farglielo sapere in caso le venisse voglia di farmi usare da altre persone, in quel caso sparirei per sempre da entrambi, spero di essere stata chiara, Divina, “si anche fin troppo ma va bene, ora che ci siamo chiarite cagna, è pronta la mia cena?”si Divina,”ottimo, asina portami a tavola”si Divina, mi sentivo al settimo cielo, con la mia cagna ai miei piedi, si non c’era nulla che volessi di più. Finito di mangiare ho dato alla cagna i miei resti nella ciotola, che lei subito ha spazzolato via”lo sai vero che adoro vederti mangiare i miei resti anche quelli masticati da me sei proprio una brava pattumiera, ti basta il cibo vero?”si grazie Divina sono abbastanza per ora, spero che non mi venga fame più tardi Divina, “vedremo cagna, ora pulisci tutto che fra un po’ viene il Padrone, il caffè lo prendo assieme a lui”si Divina. Eccolo è arrivato il Padrone è entrato come un ciclone in casa, subito è andato in cucina a salutare la sua cagnetta, che aveva già preparato il caffè”schiava porta la benda””si subito Padrone”, “laika tu hai già bevuto il caffè?”si grazie Padrone, cosi appena consegnato nelle mani del Padrone la benda, lui subito la ha messa alla cagna,”giù a cuccia laika, riposati”grazie Padrone, “schiava servimi il caffè a letto appena esco dalla doccia””si Padrone”, non appena lo ho visto in camera subito gli ho portato li il suo caffè”brava schiava, ora porta via la tazza e vieni qui subito””si Padrone”, tornata mi sono stesa sul letto accanto a lui,”su dai raccontami della tua giornata con la cagnetta”,”si Padrone”, e cosi gli ho raccontato ogni particolare ogni momento della giornata dicendo come avevo usato la cagna e dei nuovi oggetti acquistati, lui subito li ha voluti vedere, era molto curioso, mi ha bendato “bene cosi mi piace ora proviamo tutte le cose nuove, ma prima ti blocco per bene””si Padrone, ti prego fai piano il dolore forte non mi piace”,”si tranquilla schiava si fa tutto con calma, ma si fa punto””si Padrone”, mi ha bloccato le mani alla sbarra che era fissata alle travi del soffitto, cosi da temere le braccia in alto e ai lati del letto mi ha fissato le caviglie dei piedi, ero a gambe aperte e totalmente bloccata, “mmm molto bene cosi non scappi schiava””si Padrone”, mi ha infilato il vibro nella figa, poi ha messo le quattro pinze”si ottimo, schiava a quanto lo hai messo alla cagna?””inizialmente a uno Padrone, poi piano fino a sei Padrone, ma ti prego non reggo fino a sei già lo so Padrone”,”hahaha, vedremo dai ora fai la brava””si Padrone”, e subito ha messo in funzione tutto, il mio corpo vibrava dalle scosse, il Padrone si era preso il gattino e mi stava frustando la schiena e le chiappe, poi di colpo mi ha infilato la mano tra le coscie masturbandomi il clitoride, non ostante il dolore mi ha fatto godere, “grazie Padrone, ti prego togli il vibro mi fa male”,”si dai che cambio la guaina “,”grazie Padrone”, messa l’altra guaina che appena dentro ho capito subito quale era( era quella che era ricoperta con dei fili di gomma morbida che ruotando solleticavano la figa), wow che bello. Circa cinque minuti più tardi la mia goduria cambiò visto che il Padrone ha deciso di usare anche l’ovulo, cosi mi ha sputato sul culo e a forza lo ha premuto dentro azionandolo, mi sentivo terribilmente piena tra il vibro e l’ovulo”ops hai ancora un buco da tappare schiava”, subito mi ha sbattuto in bocca il suo cazzo,”dai troia soddisfami a modo”, ma giacche a me non piace leccare cazzi, non ha perso tempo a frustarmi con la sua cinghia,”allora dati da fare schiava, devi diventare sempre più brava”, “si Padrone”, dentro di me pensavo, speriamo che prenda presto la cagna, ma niente. Ad un tratto mi toglie tutto eccetto la benda e mi sbatte sul letto, in un lampo mi ha bloccato le mani a croce, “ora ferma che ti monto, apri il culo porca””si Padrone”, e li mi scopa violentemente il culo, sembrava non fermarsi mai, il mio respiro si faceva sempre più affannoso e nel mentre era riuscito a farmi avere due orgasmi che per me era del tutto insolito, di colpo si ferma “non ti muovere schiava, ora la cagnetta ti porta l’acqua poi si continua, sta sera te lo sfondo il tuo bel culo”,”si grazie Padrone”, istanti dopo la serva mi ha dato in mano la bottiglia dell’acqua e il Padrone mi ha permesso di togliermi la benda “laika prendi il morso, e mettilo alla schiava”si Padrone, detto fatto mi aveva chiuso la bocca con il morso, ho visto che ha bendato la cagna, “schiava tieni dritta giù la testa, o prendo il cane”, non potevo dire nulla ma ubbidì subito, ero terrorizzata dall’idea che lo potesse usare, il Padrone aveva permesso alla cagna di mettersi in ginocchio sul letto e le ha bloccato le mani dietro la schiena, dai rumori che percepivo, il Padrone si stava facendo leccare, ero troppo curiosa, ho girato appena un po’ la testa per vedere ed in effetti la teneva ferma sopra il suo cazzo tirata per i capelli, la muoveva come voleva poco dopo la ha premuta sopra il mio sedere facendola leccare,”si dai lecca la schiava deve godere ancora”si grazie Padrone, senza dire null’altro la deve avere spostata poiché improvvisamente mi aveva nuovamente penetrata, sculacciandomi mi dava il ritmo, ma sentivo anche i lamenti della cagna, che nel mentre mi sfondava si divertiva a stritolare i suoi capezzoli e a schiaffeggiarla in viso ma anche sulle tette e figa, ero in balia di mille sensazioni, il Padrone, solo per farmi respirare tirava fuori il suo cazzo e lo sbatteva in gola alla cagna che lo leccava subendo sberle, poi subito riprendeva a incularmi con sempre più foga, non so come fa, ma è andato avanti cosi di sicuro per più di venti minuti, sbattendo dentro e fuori il suo cazzo, sentivo ormai il mio culo in fiamme, non ostante la cagna lo bagnasse, di colpo si ferma “laika libera la schiava, che ora ci rilassiamo per un po’” si Padrone, appena mi ebbe liberata subito ordinai alla asina di portarmi in bagno dove la serva mi dovette lavare , tornata in camera cavalcando l’asina, mi sono stesa esausta sul letto vicino al Padrone che stava fumando”schiava non sarai mica stanca?hahaha”,”si Padrone sono sfinita, ho avuto 6 orgasmi, mi sento a pezzi”, “ma dai per cosi poco, lo sai vero che la mia laika arriva ad avere più di 5.000 orgasmi, bene dai con il tempo ci arriverai anche tu”, già solo a sentire quel numero mi sentivo mancare”cagna, mi voglio rilassare a cuccia lecca piedi”,si Divina. Mi stavo rilassando fumandomi una sigaretta e come ordinato avevo la cagna che mi leccava i piedi mi sentivo bene, “schiava, ti volevo dire che la cagnetta non è abituata a servire come cesso, a me questa pratica non piace, se non è indispensabile per te sarebbe meglio non usarla cosi, non ti pare schiava?”,”si Padrone, ho già chiarito con la cagna ogni cosa, comunque non ha bevuto nulla, so bene che quello è un suo limite Padrone”,”si bene ma è la pratica in se che non mi piace, schiava”, mi stava portando a discutere su una cosa che per me era già a posto, cosi per chiudere il discorso gli ho detto,”si Padrone, la tua laika la fai leccare il cazzo dopo che è uscito dal mio culo, non pensi sia più cesso cosi, io le ho pisciato si in bocca ma con l’acqua della doccia che le puliva subito la bocca, e per lei andava bene Padrone”,”ok discorso chiuso, schiava, se hai chiarito con laika va bene”,”grazie Padrone”. Si era fatto tardi, e il Padrone era in procinto di andare via ci ha salutate entrambi con un ci sentiamo domani per telefono ciao dormite bene mie schiavette. La serva stava mettendo a posto tutti le cose usate,”serva portami una bottiglia di acqua”si Divina,”quando hai finito,metti al suo posto la cuccia, e vai nel bagno aspettami li in ginocchio cagna”si Divina. Ho bevuto e poi sono andata in bagno a lavarmi i denti quando avevo finito”su muoviti metti la testa nel bidè rivolta in su”si Divina, senza dire altro mi sono posta sopra alla serva e le ho fatta leccare,”come già detto ti uso come bidè, e con calma ti addestro per i miei voleri, a me piace usarti per ogni mia esigenza”si grazie Divina,”lavati veloce poi a cuccia lecca culo”si Divina, come le altre sere ho fatto leccare la cagna finche non mi sono addormentata. La serva alla domenica mattina aveva la sveglia alle 08.30, cosi aveva il tempo di pulire la casa e di farmi la colazione che alle 09.00 in punto mi ha servito a letto, poi le ho fatto mettere in ordine la mia valigia giacche avevo il treno alle 11.30, dentro di me mi sentivo triste, dovendo lasciare li la mia cagna,”serva sta sera mi telefoni cosi mi dici se ti manco, poi ci sentiamo giovedì cosi ti dico se devi venire a prendermi per venerdì, vediamo se hai tempo già venerdì mattina cosi mi servi a casa mia, che mi sembra una bella idea vero cagna?,si Divina come desidera per giovedì so di sicuro se posso venire Divina,”bene ora controlla per bene la casa che sia tutto a posto che fra dieci minuti andiamo”si Divina. Per il controllo della casa ovviamente ho usato la mia asina, mi sembrava carino usarla almeno un pochino, fatto il giro le ho fatto prendere le mie borse e ci siamo dirette verso la macchina, ormai aveva imparato come muoversi fuori la serva, lei camminava a un metro dietro di me, cosi anche quando siamo arrivati in stazione, mi sono diretta sul binario, vedendo l’orologio ero con trenta minuti in anticipo,”serva tu ovviamente resti qui finche parto mi devi portare in treno le borse asina”, si Divina, mi rispose a bassa voce, giacché sul binario vi era solo una persona nei pressi di una scala almeno cinque metri distante da noi. Vicino a me vi era una panchina dove io presi posto”serva qui, dietro di me e non osare mettere giù le mie borse, il pavimento è sudicio”,si Divina. È rimasta in piedi dietro di me con le borse in mano per venti minuti”serva, metti le borse sulla panchina, e allacciami subito la scarpa”si Divina, per farlo ovviamente si è dovuta mettere in ginocchio davanti a me”bene già che sei li salutami come si conviene cagna”si Divina, cosi dopo avere allacciato la scarpa me le ha baciate entrambi velocemente per non farsi notare,”ho le chiappe fredde, metti sotto le tue zampe cagna cosi mi solevo un po’”, si
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